Home / Banner DX Home / Più inflazione quasi un obbligo Intervista a Luca Riboldi, Chief Investment Officer di BANOR SIM

Più inflazione quasi un obbligo Intervista a Luca Riboldi, Chief Investment Officer di BANOR SIM

Posted on

L’accordo sul Fondo Europeo ha una valenza più politica o economica, secondo lei?
L’accordo sul Recovery Fund ha una valenza sia politica che economica.  Politica in quanto dopo Brexit questo accordo, a cui si è giunti soprattutto grazie all’alleanza Franco-Tedesca, rilancia con decisione il progetto Europeo.   Economica in quanto l’impatto delle misure deliberate è molto rilevante per aiutare i paesi più impattati dalla pandemia ad avere i mezzi necessari per contrastare il forte crollo del PIL; inoltre i progetti di spesa saranno comuni e si rivolgeranno soprattutto agli investimenti nel settore ambientale, nel digitale e nelle infrastrutture.    Altrettanto importante è il fatto che la distribuzione degli aiuti sarà legata all’attuazione di quelle riforme economiche che aiuteranno a rafforzare la crescita economica nel medio periodo; paesi come l’Italia che da sola non è riuscita a farle, ne avranno un grande beneficio.

La bolla Tech Usa continua a gonfiarsi, cosa ci dobbiamo aspettare nella seconda parte dell’anno?
La valutazione dei titoli tecnologici rispetto al resto del mercato azionario ha raggiunto livelli simili alla bolla del 2000; mentre il trend di medio lungo periodo rimane favorevole alla tecnologia, nel breve, anche a causa di aspettative sui risultati sempre più alte, è possibile che assisteremo ad una forte correzione che porterà le valutazioni a livelli più realistici.    Teniamo anche presente che tra pochi mesi ci saranno le elezioni americane ed esiste il rischio regolatorio nel caso di vittoria dei democratici.

Quale impatto avrà nel medio periodo il forte aumento dei debiti pubblici in tutto il mondo?§
Quando la pandemia sarà finita, le principali nazioni mondiali si troveranno con livelli di debito simili a quelli successivi alla seconda guerra mondiale.  E’ molto probabile che i governi cercheranno di controllare sempre più le banche centrali per forzarle a mantenere i tassi d’interesse reali vicino a zero o negativi per lungo termine e allo stesso tempo ad acquistare obbligazioni governative che finanzieranno a loro volta gli stimoli all’economia.  Tutto questo potrebbe creare un deciso aumento del tasso d’inflazione che nel giro di qualche anno farà scendere il rapporto tra debiti pubblici e PIL.

Su quali servizi Banor sta puntando per ottenere rendimenti in un mondo con tassi d’interesse a zero?
Banor continua a credere nel valore aggiunto della gestione attiva e per questo motivo continuiamo ad investire nella ricerca micro rafforzando sempre di più il team di analisti e gestori che hanno CV ed esperienze di altissimo livello.  Il team si avvale sempre di più di gestori e analisti internazionali, come David Kridge che gestisce il fondo Banor Greater China che è stato negli ultimi anni il migliore in Europa ed uno dei migliori al mondo.  Inoltre stiamo puntando sempre di più, visto che veniamo da un lungo bull market a prodotti decorrelati rispetto ai mercati azionari con fondi long/short o di arbitraggio.

Top